7.5.13

Termine

Io ho modi insoliti di reagire alle cose.
Di solito scappo. L'altroieri sono scappata, infatti.

No, nessuna cazzo di metafora. Ho girato i tacchi e sono corsa via.

Ho chiuso il negozio, chiavi in pugno, ho preso la metro. Come altre centinaia di volte.
A Termini commentavo come sempre cazzate - un rossetto per essere precisi - quando la collega affianco a me sgrana gli occhi e urla.
Io mi giro senza pensare e lo vedo.

Un nanosecondo.
Un ragazzo a mezz'aria.
La metro.

All'inizio l'immobilità. La metro si ferma di botto.
Nessuno si muove. Silenzio irreale dentro una stazione affollata come Termini.
Non ricordo molto. Tutto ovattato. Sfocato. Irreale.

Poi le cose di botto ricominciano a scorrere, ed'è stranissimo.
Ci siamo voltate di scatto per non vedere quello che avevamo visto ormai.
La nausea che ti arriva allo stomaco, improvvisa e forte.
Non ci credi, non puoi averlo visto, non può essere. Ti sei sicuramente sbagliata, è uno scherzo, ti è sembrato. Magari eri distratta, hai pensato solo.
Però C. affianco a me ha una faccia impossibile da descrivere a parole, e ci giuro che la mia è identica.

Le facce dei ragazzi dentro il treno, quelle le ricordo bene. Sono più facili. Gli unici a non aver visto, gli unici che si muovevano e parlavano. Chiedevano, si agitavano. Le ho incrociate mille volte facce come quelle, tra il sorpreso - il dubbioso - l'incazzato. Il morbosamente curioso.
L'espressione di C. invece no, quella non l'avevo mai vista.

Di colpo non lo so.
Siamo state là forse un minuto, forse dieci.
Senti la crisi di panico che comincia a salire, insieme alla nausea che va sempre peggio. Senti le mani che tremano, le gambe stanche che fremono. Senti che devi andare via, lo senti che viene da dentro la pancia. E' orrore, è paura, è rifiuto.
Allora farfugli ai ragazzi

<< si è buttato giù >>

Quando lo dici diventa reale. Scoppi.
Allora ti giri, e cominci a correre fuori.


.



Io ho modi insoliti di reagire alle cose.
Scrivere è la mia valvola. Ricordare, analizzare, rimasticare, poi mettere tutto nero su bianco - in bella copia.
Salvare le cose che ricordo mentre ancora le ricordo, metterle dove posso rileggerle e riviverle per non perdere neanche un particolare.

Ho preso un grosso quarzo. Grezzo, tagliato male, pieno di spigoli.
Non è proprio lucido e non è liscio. Non finisce a punta e non è chissà quanto lavorato. Lo intrappola un fil di ferro sottile, è tutto intorno, irregolare.
Dicono che i quarzi bianchi aiutino la propria energia vitale a risuonare meglio. Disperdano la negatività e riequilibrino le emozioni.

Sono due notti che non dormo.
Lui è sempre là. A mezz'aria.
E poi arriva la metro.

5.5.13

Shock

I don’t know how to feel.
I worked today, and did the closing. Then with a friend headed home. 
We were chatting up in the subway [Termini - Roma] then my friend look past me and goes all “oooooooooooh!!!” 
I turn and i see a man JUMPING. Just a flash. Then i see the train. 

One second. One split second maybe.
This happened hours ago, i still have that exact picture in my head. It’s like it lasted a whole hour before we managed to look away in shock.

I still feel nauseous.
And i can’t stop thinking about that man. He was like 3 meters away from me when he jumped.

I don’t know what to think.
I’m safe. I’m at home. Plenty of cuddles / tea / chocolate for me tonight. I still have a giant black void in my stomach, my hands are not as firm as usual. I guess i had a bad day but i feel like an idiot if i whine, considering what happened to that poor guy.

I can’t sleep.

Ps. apparently he survived.

2.5.13

FUCK WEATHER


 .

Ho appena comprato un cappello.
Di pelo. Con le orecchie da gatta. Enooooormi.
Dio benedica la Cyberdog e tutti gli esserini neon che lavorano e creano là dentro.

Fa un caldo boia ed evviva le calze leggere ma FUCK THE SYSTEM.

14.4.13

Crosses

Warm legs :

Meteorite



Dungeon Elite - Meteorite

12.4.13

Conscia - Parte 2

2. I monumenti al "lo farò".

In passato sono sempre stata una ragazza di quelle convinte di avere tempo.
Aspettavo. Pazientavo. Ho perso mesi, anni ad aspettare.

Frugando ho ritrovato - tra le altre cose - un paio di orecchini per orecchie dilatate che nemmeno ricordo quando ho comprato.
Nota bene --> io non ho dilatazioni, o almeno non ne avevo fino a un mese fa.
Qualcosa, almeno 5 anni orsono, deve avermi convinta che comprando quegli orecchini un giorno mi sarebbe venuta voglia di prendere in mano la situazione per metterli. Forse quel qualcosa ha funzionato se dopo anni ed anni di cose nascoste, traslocate, perse di vista e scomparse nel nulla quei due minuscoli pezzetti di metallo sono ancora tra le mie cose.

Il punto però è: perchè aspettare?
Sarà che sto avendo una sorta di crisi dei trent'anni anticipata ma mi chiedo a che pro aspettare 5 anni per ricordarmi una cosa che volevo. A che pro comprare orecchini da 5mm e non un primo, minuscolo, commovente dilatatore per cominciare l'avventura?
Ora il punto non è l'oggetto in sè, è proprio il concetto di "li compro, prima o poi qualcosa cambierà e io nel frattempo starò qui senza far nulla" che adesso mi manda in bestia.

Non ci ho nemmeno pensato.

Li ho ripresi in borsa, continuano a venire in giro con me. Ogni giorno. D'istinto.
Diventati adesso monumento al tempo perso.



Nel prossimo capitolo: i denti.

5.4.13

Conscia - parte 1

Avevo detto già in passato che quest'anno voglio tagliare tutto. Potare la mia vita.
Beh, dovevo aspettarmelo che il 2013 mi avrebbe dato una bella mano.

Settimane fa dalla casa è uscito un piccolo silenzioso abitante: la cistifellea del signor Zinghero - che poi sarebbe il mio uomo. In concomitanza con l'evento mia madre si è auto-installata a casa mia e ha cominciato a fare quello che tutte le madri fanno: urlare di continuo e pulire TUTTO. Spiegare, spelare, giudicare e ripiegare un intero guardaroba. Smontare gli elettrodomestici per poterli disinfettare dentro. Tentare addirittura di lavare Ozzy.. e dover chiamare un esorcista subito dopo.
 - c'è una ragione se si chiama Ozzy -

Ebbene nella baraonda è riuscita a selezionare una intera cesta di vimini di vestiti neri random da buttare. E li ha buttati insieme alla suddetta cesta di vimini, proprio di cattiveria. Non so nemmeno cosa ci fosse là dentro, ho lasciato decidere al fato quale fosse il destino di una parte dei miei vestiti pur di non doverli affrontare personalmente.

Confido in lei, confido nel karma. Mi crogiolo nel fatto che finalmente c'è spazio in casa.
La selezione non l'ho fatta io, non era sicuramente accurata quanto l'avrei fatta io. Sono giorni che non trovo un vecchio cimelio di Hot Topic ma amen, bisogna sacrificare qualcosa nel nome di un bene maggiore.

E POI . . .

Entra in negozio una delle mie colleghe preferite.
Una di quelle che se non conoscessi probabilmente detesterei.
Mi fa: hai sentito della promozione H&M? In cambio di vestiti vecchi ti regalano dei buoni sconto.

PANICO.

Ecco, sono stata costretta. Messa alle corde.
Senza via di scampo e speranza di fuga.
Ho dovuto terminare quello che era stato cominciato e sfoltire ulteriormente l'armadio.

Quel che ho trovato e che ho scoperto è stato illuminante . .


[ continua ]